Benito's profileDon't Be Afraid, You're ...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    Zeit

    Questi ritmi austeri. Cerco qualcosa che non potrò mai trovare. Cerca lo spazio, nella forma più ampia possibile. L'ascensione. L'elevazione. Essere al di sopra; non per essere al di sopra delle persone, ma per restare un pò come stesso.

    Nick Cave - The Mercy Seat

    NICK CAVE

     - The Mercy Seat -

    It began when they come took me from my home
    And put me in Dead Row,
    Of which I am nearly wholly innocent, you know.
    And I'll say it again
    I..am..not..afraid..to..die.
    I began to warm and chill
    To objects and their fields,
    A ragged cup, a twisted mop
    The face of Jesus in my soup
    Those sinister dinner meals
    The meal trolley's wicked wheels
    A hooked bone rising from my food
    All things either good or ungood.
    And the mercy seat is waiting
    And I think my head is burning
    And in a way I'm yearning
    To be done with all this measuring of truth.
    An eye for an eye
    A tooth for a tooth
    And anyway I told the truth
    And I'm not afraid to die.
    Interpret signs and catalogue
    A blackened tooth, a scarlet fog.
    The walls are bad. Black. Bottom kind.
    They are sick breath at my hind
    They are sick breath at my hind
    They are sick breath at my hind
    They are sick breath gathering at my hind
    I hear stories from the chamber
    How Christ was born into a manger
    And like some ragged stranger
    Died upon the cross
    And might I say it seems so fitting in its way
    He was a carpenter by trade
    Or at least that's what I'm told
    Like my good hand I
    tatooed E.V.I.L. across it's brother's fist
    That filthy five! They did nothing to challenge or resist.
    In Heaven His throne is made of gold
    The ark of his Testament is stowed
    A throne from which I'm told
    All history does unfold.
    Down here it's made of wood and wire
    And my body is on fire
    And God is never far away.
    Into the mercy seat I climb
    My head is shaved, my head is wired
    And like a moth that tries
    To enter the bright eye
    I go shuffling out of life
    Just to hide in death awhile
    And anyway I never lied.
    My kill-hand is called E.V.I.L.
    Wears a wedding band that's G.O.O.D.
    `Tis a long-suffering shackle
    Collaring all that rebel blood.
    And the mercy seat is waiting
    And I think my head is burning
    And in a way I'm yearning
    To be done with all this measuring of truth.
    An eye for an eye
    And a tooth for a tooth
    And anyway I told the truth
    And I'm not afraid to die.
    And the mercy seat is burning
    And I think my head is glowing
    And in a way I'm hoping
    To be done with all this weighing up of truth.
    An eye for an eye
    And a tooth for a tooth
    And I've got nothing left to lose
    And I'm not afraid to die.
    And the mercy seat is glowing
    And I think my head is smoking
    And in a way I'm hoping
    To be done with all this looks of disbelief.
    An eye for an eye
    And a tooth for a tooth
    And anyway there was no proof
    Nor a motive why.
    And the mercy seat is smoking
    And I think my head is melting
    And in a way I'm helping
    To be done with all this twisted of the truth.
    A lie for a lie
    And a truth for a truth
    And I've got nothing left to lose
    And I'm not afraid to die.
    And the mercy seat is melting
    And I think my blood is boiling
    And in a way I'm spoiling
    All the fun with all this truth and consequence.
    An eye for an eye
    And a truth for a truth
    And anyway I told the truth
    And I'm not afraid to die.
    And the mercy seat is waiting
    And I think my head is burning
    And in a way I'm yearning
    To be done with all this measuring of proof.
    A life for a life
    And a truth for a truth
    And anyway there was no proof
    But I'm not afraid to tell a lie.
    And the mercy seat is waiting
    And I think my head is burning
    And in a way I'm yearning
    To be done with all this measuring of truth.
    An eye for an eye
    And a truth for a truth
    And anyway I told the truth
    But I'm afraid I told a lie.

    Lo Shintoismo

    Lo Shintoismo o Scintoismo, o semplicemente Shinto (神道, shintō?), è una religione nativa del Giappone e nel passato è stata la sua religione di Stato. Prevede l'adorazione dei kami, un termine che si può tradurre come divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale, come per esempio Amaterasu, la dea del Sole; anche il Dio cristiano in giapponese viene tradotto come "kami". La parola Shinto nacque dall'unione dei due kanji: 神 shin che significa "divinità", "essere di luce" (il carattere può essere anche letto come kami in giapponese) e 道 contrazione di Tao ("via" o "sentiero" in senso filosofico). Quindi, Shinto significa letteralmente "la via degli esseri di luce", "la via degli dèi". In alternativa a Shinto, l'espressione puramente giapponese — con il medesimo significato — per indicare lo Shintoismo è Kami no michi.

    Dopo la seconda guerra mondiale lo Shintoismo perse la sua condizione di religione di stato; alcune pratiche ed insegnamenti shintoisti che durante la guerra erano considerati di grande preminenza ora non sono più insegnati o praticati mentre altri rimangono grandemente diffusi come pratiche quotidiane senza però assumere particolari connotazioni religiose, come l'Omikuji (una forma di divinazione).              


    Tipi di Shintoismo          

    Si possono riconoscere essenzialmente cinque espressioni dello Shintoismo. Queste non vanno considerate come vere e proprie correnti a se stanti, ma più che altro delle differenti forme di culto tutte volte al medesimo obiettivo, ovvero giungere alle medesime verità. Casi particolari sono tuttavia quelli dello Shintoismo settario e di quello di Stato.

    • Shintoismo imperiale (Koshitsu Shinto): questo termine indica i riti eseguiti dall'imperatore per venerare la miriade di kami e in particolare la dea Amaterasu Omikami, al fine di assicurare la continuità dello stato, la felicità del popolo e la pace mondiale. Questi riti sono indipendenti da quelli dello Shintoismo templare.
    • Shintoismo templare (Jinja Shinto): questo termine indica lo Shintoismo istituzionalizzato (nato subito dopo la caduta dello Shintoismo di Stato), fondato sul culto all'interno dei templi jinja. È in generale lo Shintoismo organizzato e rappresenta infatti il cardine di tutte le attività religiose e persino degli altri filoni della religione shintoista. Anche se venne instaurato solo nel secolo scorso, le sue radici si fissano nella preistoria. Quasi tutti i templi sono membri della Jinja Honcho, Associazione dei templi shintoisti.
    • Shintoismo settario (Shuha Shinto o Kyoha): è composto dai tredici gruppi (Urozumikyo, Shintoismo Shuseiha, Izumo Oyashirokyo, Fusokyo, Jikkokyo, Shinshukyo, Shintoismo Taiseikyo, Ontakekyo, Shintotaikyo, Misogikyo, Shinrikyo, Konkokyoed ed il Tenrikyo (che però nel 1970 ha formalmente dichiarato di non essere una forma di Shintoismo) formatisi durante il XIX secolo, quando i templi shintoisti vennero separati dalle altre istituzioni religiose ed usati per condurre riti e celebrazioni sotto la direzione dello Stato (lo Shintoismo di Stato).
    • Shintoismo popolare (Minzoku Shinto): è la forma praticata dalla gente senza essere formalizzata; include le numerose, ma frammentate, credenze popolari in spiriti e divinità. Le pratiche includono divinazione, esorcismo e guarigioni sciamaniche. Alcune di queste pratiche provengono dall'influenza del Taoismo, del Buddismo e del Confucianesimo, altre sono diretta espressione delle tradizioni locali.
    • Shintoismo di Stato (Kokka Shinto): fu il risultato della Restaurazione Meiji e della caduta dello shogunato. Tentò di purificare lo Shinto abolendo molti ideali buddhisti e confuciani. Secondo la maggior parte delle opinioni fu un tipo di Shintoismo fortemente monopolizzato, a volte addirittura talmente distorto da perdere i suoi significati ed insegnamenti religiosi divenendo una mera forma di nazionalismo. In seguito alla sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale venne abolito e l'imperatore forzato a rinunciare al suo status di divinità.

    Vita dopo la morte

    Secondo la fede Scintoista, lo spirito umano è eterno, proprio come i kami. Come nella maggior parte delle concezioni orientali l'aldilà è concepito dallo Shintoismo come una sorta di livello esistenziale superiore. Quando si muore dunque, per lo Shintoismo, si cambia semplicemente forma di esistenza, si accede ad un altro tipo di esistenza (vedi la sezione relativa ai kami particolari). Questa è la concezione più moderna.

    Poiché lo Shintoismo è coesistito pacificamente con il Buddhismo per oltre un millennio è molto difficile separare le credenze buddhiste da quelle shintoiste. Si può dire che mentre il Buddhismo enfatizza la vita dopo la morte, lo Shintoismo enfatizza questa vita e la ricerca della felicità in essa, sebbene abbiano prospettive molto diverse sul mondo, la maggior parte dei giapponesi non vede alcuna necessità di riconciliare le due religioni e pertanto le pratica entrambe. Perciò è comune per molte persone praticare lo Shintoismo in vita ed essere comunque sepolte con un funerale buddhista.

    Nello Shintoismo antico veniva ovviamente dato maggior peso alla mitologia. Si credeva in una serie di paradisi, già c'era quindi la concezione della pluralità esistenziale, anche se non espressa filosoficamente tra il popolo. Tra questi paradisi si annoverano: l'aldilà del cielo, l'aldilà Yomi, l'aldilà Tokoyo, l'aldilà delle montagne. Questi luoghi non sono descritti né come posti ameni né con caratteristiche infernali, ma come luoghi molto simili al mondo terrestre.


    Kami

    Kami (, Kami?) è la parola giapponese indicante gli oggetti di venerazione nella fede Shintoista. Sebbene la parola sia talvolta tradotta con "dio" o "divinità", i teologi shintoisti specificano che tale tipo di traduzione può causare un grave fraintendimento del termine[1]. In alcune circostanze, come Izanagi e Izanami, i kami sono identificati come vere e proprie divinità, simili agli dei dell'antica Grecia o Roma. In altri casi invece, come il fenomeno della crescita, gli oggetti naturali, gli spiriti che dimorano negli alberi, o forze della natura, tradurre "kami" con "dio" o "divinità" sarebbe una cattiva interpretazione.

    Limitatamente all'uso nello Shintoismo, la parola è un'onorificenza per spiriti nobili e sacri, che implica un senso di rispetto o adorazione per la loro virtù e autorità. Dal momento che tutti gli esseri (viventi e non) hanno tali spiriti, gli esseri umani (come d'altra parte ogni altro essere) potrebbe essere considerato un kami o un kami potenziale. Tuttavia, poiché i Giapponesi non usano mai un'onorificenza per riferirsi a sé medesimi o ad un membro di un gruppo cui appartengono, non è abitudine riferirsi ad un normale essere umano col termine kami[1].

    Poiché il giapponese normalmente non distingue il numero (singolare/plurale/duale) nei nomi, non è talora chiaro se kami si riferisce ad una singola entità o ad entità multiple. Quando è assolutamente necessario un concetto di pluralità, viene usato il termine kami-gami (神々, kami-gami?), che è una ripetizione della stessa parola (kami diventa gami per eufonia). A volte ci si riferisce a kami "femminili" col termine megami (女神, megami?). Si dice poi spesso che ci sono Yaoyorozu-no-kami (八百万の神, Yaoyorozu-no-kami?), ossia "otto-milioni-di-kami"; in giapponese, questo numero spesso porta con sé il concetto di infinito (come già avveniva per la simbologia ebraica e cristiana circa il numero 8).

    Alcuni Kami specifici:



    Torii

    Il torii è per antonomasia il simbolo universalmente riconosciuto dello Shintoismo. Rappresenta i portali che danno accesso ai templi o ad una qualsiasi zona naturale considerata sacra. Il torii è un simbolo di misticismo. Esso rappresenta l'eterna interazione, poiché immedesimazione, del mondo umano con il mondo divino. Attraversare un torii significa rivitalizzare i sensi spirituali e rinnovare di continuo la partecipazione alla vita, all'universo intero e alla propria esistenza soggettiva.
    L'origine di questo simbolo è pressoché sconosciuta, alcuni la ricollegano al mito in cui Amaterasu si nascose in una caverna per sfuggire a Susanoo, altri ne vedono l'origine analizzando l'etimologia della parola. Torii è infatti composto da tori, che significa uccello con l'aggiunta di una i finale. Secondo questa spiegazione i primi torii erano volti ad ospitare gli uccelli, considerati particolarmente importanti dalla religione shintoista poiché simboleggianti il contatto tra la Terra e il cielo, metafore rispettivamente del mondo umano e di quello divino.(Esempio di Torii)
         

    Viaggio al centro della terra.

    Le cose esistono solo dal momento in cui le percepiamo.
    La mia camera non esiste finchè non ci entro dentro,
    il giardino non esiste finchè non lo sento sotto i piedi.
                                   "E Morì Con Un felafel In Mano"

    Oggi è stata proprio una giornata piatta. Una giornata senza nessun motivo portante, senza nessuno scopo. Credo che comunque pochi giorni durante la nostra vita siano veramente importanti, in un certo senso, vale la pena di vivere "veramente" solo pochi giorni. Per tutti gli altri giorni basterebbe solo essere presente. Mi dispiace dirlo, ma da un pò di tempo a questa parte sto vivendo per inerzia, cioè, la massa mi travolge e mi porta con sè, io non metto niente di mio, a limite, metto poco. Vorrei vivere diversamente. Sogno una casa in campagna, magari una staccionata, una casetta degli attrezzi, una moglie (e già chiedo troppo), 2 figli (sono al limite dell'impensabile), niente cellulari, non mi piacciono; la televisione solo per quanto riguarda l'informazione, uno stereo e tanti cd.

    Toccare il fondo non è un ritiro spirituale, non è uno stramaledetto seminario. Smettila di cercare di controllare tutto, pensa solo a lasciarti andare, lasciati andare!
                                            "Fight Club"



    The Doors

    Comincio stasera. Allora a scadenze periodiche (questo vuol dire: quando mi andrà) posterò la storia di un gruppo che ha fatto la storia della musica. Per darvi informazioni su quello che non sapete (e che non sò), per comprendere meglio la derivazione dei "stili" musicali che vanno oggi. Quindi oggi credo che comincerò con la storia dei The Doors. La maggior parte delle informazioni verranno copiate da siti specializzati o da enciclopedie (tipo Wikipedia). Di conseguenza poco materiale uscirà dalla mia testa, ma, prendetelo come un album di ricordi; ricordi che devono vivere con noi, per capire meglio quello che siamo, e quello che siamo stati...


    La band è stata fondata ufficialmente nel 1966 a Los Angeles, California (USA) ma artisticamente si deve far risalire la sua nascita al 1965, per l'esattezza a Venice Beach dopo l'incontro tra Jim Morrison e Ray Manzarek, entrambi studenti della facoltà di cinematografia all'UCLA (University of California, Los Angeles). Nello stesso anno, passeggiando lungo la spiaggia di Venice, James Douglas Morrison canticchiò a Manzarek il testo di una canzone che aveva appena scritto, "Moonlight Drive", dichiarandogli contemporaneamente la sua totale inesperienza musicale e quindi l'impossibilità di tradurla su pentagramma. Manzarek in quel momento faceva parte di una band chiamata Rick and The Raven ma, riconoscendo in Morrison delle potenzialità interessanti, gli propose di creare un nuovo gruppo. Attraverso le sue conoscenze, Ray ebbe la possibilità di ingaggiare Krieger e Densmore, che già suonavano con un gruppo chiamato The Psychedelic Rangers: i tre si erano conosciuti ad una lezione comune di meditazione trascendentale. Morrison scelse il nome del gruppo da una frase di William Blake: "If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite" ("Se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all'uomo come realmente è: infinita").

    Durante le prime prove si pose subito un problema non indifferente: chi ha mai suonato, conosce bene il ruolo del basso nel dare una base ritmica e melodica, un riferimento fondamentale. I Doors partirono privi di un bassista e non trovarono un musicista di loro gradimento in quel ruolo: va detto che tra i 4 Doors si creò da subito un rapporto molto stretto e profondo che Jim voleva custodire con ogni cura, nei provini l'attenzione non andava soltanto alle capacità dell'eventuale bassista ma anche alla sua persona. Dopo qualche audizione Manzarek, tastierista tecnicamente e musicalmente dotatissimo, propose di adattarsi in quel ruolo, aggiungendo al suo moog un elemento che gli consentisse di gestire il basso con la mano sinistra e la parte melodica alla tastiera con la destra. Fu la soluzione definitiva e, involontariamente, caratterizzò il timbro della musica di questa band. La tastiera suonata solo su ottave alte divenne infatti una componente tagliente e inusuale, dando a questo strumento un ruolo di primissimo piano nella definizione delle linee melodiche dei brani e un'incredibile posizione di primo piano negli assoli; va ricordato infatti che in quegli anni il ruolo descritto era competenza esclusiva delle chitarre ritmiche, cui competevano anche tutti gli assoli.

    I testi delle canzoni dei Doors sono influenzati anche dagli scritti di Aldous Huxley e in particolare dal saggio Le porte della percezione (The doors of perception), anch'esso ispirato dal celebre verso di William Blake. Huxley faceva uso di allucinogeni come la mescalina, parallelamente a Morrison che frequentemente usava LSD. Altre influenze sulla poetica dei Doors sono rintracciabili nel pensiero di Friedrich Nietzsche e nella cultura classica, come la chiara citazione dell'"Edipo Re" di Sofocle nel pezzo di "The End" dove dice "father I want to kill you/mother I want to fuck you"; senza ovviamente dimenticare uno tra i più amati poeti di Jim, Rimbaud, che sosteneva la tesi dello sconvolgimento dei sensi per percepire meglio ciò che ci attornia.

    La musica dei Doors tende a focalizzarsi attorno alle evoluzioni alla tastiera di Ray Manzarek mentre Robby Krieger alla chitarra suonava con delle influenze di flamenco, indiane, pezzi blues e di musica classica e Densmore forniva le linee di batteria necessarie per i diversi ritmi.

    Il 3 luglio del 1971, Jim Morrison morì in circostanze mai del tutto chiarite; il suo corpo venne ritrovato privo di vita nella vasca da bagno di un appartamento di una conoscente a Parigi. Si concluse che fosse morto per arresto cardiaco, anche se successivamente venne rivelato che nessuna autopsia venne effettutata prima che il corpo di Morrison venisse sepolto al cimitero Père Lachaise di Parigi. Quindi la sua morte rimane avvolta nel mistero perché nessuno oltre alla sua fidanzata ed il dottore ha mai visto il corpo di Jim Morrison.

    Gli altri membri del gruppo continuarono nell'attività artistica ed incisero altri due album, Other Voices e Full Circle, senza però riscuotere gli stessi successi avuti con Morrison. Quindi si sciolsero, cercando di intraprendere carriere soliste per conto proprio.

    Nel 1979 il regista cinematografico Francis Ford Coppola utilizzò la celeberrima canzone "The End" per il suo famosissimo "Apocalypse Now", film capolavoro sulla guerra del Vietnam con Martin Sheen e Marlon Brando tra gli attori del cast.

    Nel 1991 il regista Oliver Stone gira "The Doors", un film molto criticato dai fans del gruppo ma che ha contribuito nei più giovani a rinfocolare la passione per la musica della band. Val Kilmer interpreta Jim Morrison mentre Meg Ryan è la sua fidanzata Pam. Ray Manzarek comunque critica aspramente il film di Stone nel suo libro "Light My Fire, la mia vita con Jim Morrison", definendolo un esagerazione grottesca per la sbagliata interpretazione del superuomo di Nietzsche, e per aver fatto apparire Morrison come un fascista, accusando lo stesso Stone di latente antisemitismo.Wikipedia

    Cercasi Motivazione Valida

    Verso le 21 mi son buttato tra le braccia di Morfeo. Poco fà mi son svegliato, mi affaccio dalla finestra e scopro che non ne valeva la pena. E' UTOPIA pensare di svegliarsi con un motivo...

    Mi avvalgo della facoltà di non parlare.

    Come al solito non riesco a dormire. Ormai ci sto facendo l'abitudine. Resto sveglio fino alle 5 di mattina, alle 8 mi alzo, e continuo la giornata.

    Respingo i principi base della civiltà, specialmente l'importanza dei beni materiali.
                                                                                         "Fight Club"

    A quest'ora mi vengono in mente cose strane, frasi strane, musica strana. Credo che abbriaccerò tutto questo. Come ho sempre fatto, abbracciare le stranezze è sempre stata la mia massima aspirazione. Anzi, diciamola tutta, la mia ascensione può definirsi compiuta quando riesco a fare ciò di cui la gente ha paura. Ovvero, quando riesco ad andare "controcorrente".

    Esiste in questo mondo
    una "Legge"
    in qualche modo trascendente
    che governa il destino
    degli uomini,
    ovvero La Mano di Dio?

    Una cosa è certa

    concesso non è agli uomini
    il Libero Arbitrio.
                  "Berserk"

    Sarà proprio bello il deserto del Gobi. Questo mio desiderio ricorrente di "estraniarmi" dalla quotidiana realtà, un giorno, prenderà forma? La verità è che, forse ho paura, forse non sono pronto, forse la "Legge" di cui sopra si parlava non ha ancora espresso il suo parere? Troppi forse. Non mi piace vivere nel dubbio, quindi, dovrò venire a capo della situazione, il più presto possibile. Ma forse, la verità è che, della caduta del governo non me ne fotte un cazzo,  della droga in mano a 14enni non me ne fotte un cazzo, della mia autostima inferiore al -1 non me ne fotte un cazzo, della misàntropia che scorre nelle mie vene non me ne fotte un cazzo, in poche parole, di quello che mi succede intorno e dentro non me ne fotte un cazzo. Quindi, può essere che sono già "estraniato" ma non lo sò.... L'ho già detto prima, troppi forse.

    I nostri padri per noi erano come Dio
    , se loro se la svignavano questo cosa ti fa pensare di Dio? Stammi a sentire, devi considerare la possibilità che a Dio tu non piaccia, che non ti abbia mai voluto, che con ogni probabilità Lui ti odi, non è la cosa peggiore della tua vita! Non abbiamo bisogno di Lui! Al diavolo la dannazione e la redenzione, siamo i figli indesiderati di Dio? E così sia!
                    
    "Fight Club"

    Mi rispecchio.


    Un comune sentimento che ci pervade.

    Sognamo una speranza,
    Sognamo un cambiamento.
    La passione, l'amore, la morte.
    E ad un tratto accade,
    il sogno diventa realtà.
    E la risposta al bisogno
    che ci pervade,
    all'ansia di risolvere
    i grandi misteri della vita
    si manifesta autonomamente.
    Come il bagliore accecante di una nuova alba.

    Ci tormentiamo l'anima
    per dare un senso alla vita,
    per individuare un traguardo.
    E alla fine lo troviamo
    nascosto dentro di noi.
    Nella nostra comune
    esperienza dell'immaginario
    e della realtà.
    Nel semplice umano desiderio
    di trovare chi ci assomiglia.
    Per stabilire un legame,
    e per sentire
    nel profondo del cuore
    che non siamo soli.

    Verso qualcosa...

    Guardare al passato
    fa parte della natura umana.
    Alle strade che abbiamo percorso.
    A quello che fino ad oggi
    ha definito quello che siamo.
    Ma solo lasciandoci il
    passato alle spalle...
    possiamo proseguire
    verso il futuro.
    Verso un domani ignoto.
    Verso l'alba di un
    nuovo futuro.
    Verso la luce...
    ...di un nuovo inizio.

    Rito Di Iniziazione!!!!!

    Oggi è stata una bella giornata... Sono uscito stamattina alle 9 di casa, così, per fare una passeggiata... Arrivo in centro e scopro che Bologna di mattina, e soprattutto quando ci sono gli sconti, è bellissima. A questo punto vado alla Ricordi per trovare qualche disco dei Tuxedomoon, niente da fare, sembra si siano dileguati con tutti i propri cd.....Pazienza....(non è un'allusione a quel PazienzaA bocca aperta)....Prendo la strada per tornare a casa, ma per strada mi fermo alla Nannucci. Come volevasi dimostrare, niente Tuxedomoon...ma in compenso ho comprato Mr. Beast dei Mogwai a 10€....Proprio un bell'album... Torno a casa e ascolto il tutto...Che dire.........Comunque oggi sono stato felice perchè era da un pò di tempo che non passavo una mattinata così. Chi lo sà, forse si sta muovendo qualche cosa... Il pomeriggio è stato meno entusiasmante della mattina, ma in una casa di 4 mq non ci sono tante opportunità di svago....Tra 4 giorni ho il mio primo esame orale, non nascondo che sono tesissimo, ma in un modo o nell'altro devo superare queste cose....Spero solo che mi promuovano, anche con 18...non me ne frega....Anche perchè mi sono promesso che se mi promuovono al primo esame, come rito di iniziazione mi faccio il piercing al labbro....quindi, SPERIAMO BENE!!!!!Caldo

    Struggle For Pleasure



    La mia lotta per il piacere è finita. Ho cercato in tutti i modi l'agognato sentimento...Si è dimostrato tutto vano, non ho trovato cose che mi diano motivo di continuare la mia battaglia... Non stò gettando la spugna, stò solo aspettando che il piacere trovi mè. Ma ho dubbi al riguardo. Quindi la mia vita si trasformerà in una linea da defibrillatore piatta? Se è così, sono pronto a morire. La morte fà paura solo agli sciocchi. Non abbiam motivo di aver paura, tocca a tutti, prima o poi...quindi...perchè indugiare e prendere altri colpi, altre delusioni?; perchè gettare altre lacrime se poi lo sforzo non è ricambiato? Cerco il mio amore, un'amore che non mi conosce....Una persona che posso solo guardare...Sono destinato a farmi del male. E' da quando avevo 2 anni che mi vivo nel male.....Ora sono stufo....