Benito's profileDon't Be Afraid, You're ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
Voglio parlarti d'amore...Non esiste ragione, oppure la ragione è nascosta agli occhi. Mi basterebbe un attimo, in più, per parlarti. *Mi hanno insegnato a badare ai dettagli... ![]()
Questo/a opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. Ferro; AmoreNon amo parlare di me stesso, perchè non ho niente da dire. Impassibile come un mimo, soffro in silenzio. Sul tuo viso, anche il bagliore della magnifica luna, si perde. Come quel pezzo di ferro che tocca le tue labbra, il mio; un'amore freddo non corrisposto. B.S. ![]()
Questo/a opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. La follia sotto la forma di una ragazza.Il sorriso, splendente.
I tuoi occhi carichi di vita. Morire ora, non mi dispiacerebbe. Ma devo essere forte, non cedere ai sentimenti. "Non tornare da dove sei scappato." Macchierò le mie mani col sangue dei miei ricordi. B.S. ![]()
Questo/a opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. Il mio banner Se qualcuno vuole pubblicizzare il mio blog......di seguito metterò l'html... se mettete i vostri banner lo farò anche io.. ![]() <a href="http://serratore87.spaces.live.com/" target="_blank" title="Don't Be Afrai, You're Already Dead."><img src="http://img98.imageshack.us/img98/9721/bannermiobloggl0.png"/></a>
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Contiua a muovere i passi...Ci incamminiamo, soli.....Un cammino fatto di alti, bassi.. Momenti in cui vorresti fermarti e fottertene di tutto e di tutti....
"Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. - Dove andiamo? - Non lo so, ma dobbiamo andare." Jack Kerouac ![]() Eugenio Montale - Forse un mattino andando in un'aria di vetroForse un mattino andando in un'aria di vetro, Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto Auto-Distruzione E' un reato desiderare un'Autodistruzione? Non dico solo fisica, ma, mentale, un'autodistruzione dell'anima. Che resti solo il nostro eco nel vento.... Mi sfuggono...Pensieri; mi sfuggono.... Davanti ai miei occhi un inferno, oscuro, cadono gocce di pentimento. Non hanno niente a che vedere con me, penso. Una voce lontana fa capolino nelle mie ormai stanche orecchie, stanche di ascoltare, come un'interminabile loop: <<"Scaldano le braccia del peccato, Scaldano il freddo...">>. Vorrei non essere quì. Un mio caro amico mi dà la possibilità di citarlo, perchè non prendere quest'occasione al volo con una sua poesia che mi piace tanto.... - Giace la rosa - I Là, sotto le fronde carezzate dai venti, giace la rosa nella sua muta angoscia; contornata da petali di vita sbiadita, piange il suo destino. Giace la rosa, ed il suo bocciolo sfiorito è accecato dal sole e dalle lacrime che ne inumidiscono gli esili petali. Giace la rosa, il suo soave candore ha il conforto del sole, e contornata da morenti petali geme sotto le brezze funeste della vita! Giace e prega, le fate le dormono intorno i ciuffi d’erba singhiozzano nel loro ondeggiamento leggero. II Giace la rosa, sulla rude e brulla pietra le spine le trafiggono il cuore, sulla fredda e desolata pietra versa piano i suoi pianti; i suoi petali non trepidano più fra le dita delle fanciulle, i suoi sorrisi sono velati dai ricordi: guarda rosa, il roseto che ti germogliò ora versa lacrime vermiglie sulla tua anima che geme dinanzi la morte, guarda il sole che ti saluta coi suoi raggi, l’ultimo bagliore del crepuscolo s’assopirà tra le tue spine, l’ultima folata riscalderà il tuo rude letto. Guarda rosa, i tuoi antichi ricordi, il sorriso della giovinezza sfiorita, il sorriso dei giochi infantili, il sorriso dei seràfi che sbarrano le tue palpebre. III Giace la rosa, giace morta, le fate le dormono intorno i ciuffi d’erba singhiozzano nel loro ondeggiamento leggero, i suoi petali non trepidano più fra le dita delle fanciulle, il roseto che la germogliò ora versa lacrime vermiglie sulla sua pallida anima, sulla rude e brulla pietra le spine le trafiggono il cuore, sulla fredda e desolata pietra, l’ultimo rivolo di vita per sempre è spirato. Il blog del mio caro amico.. Catullo – Carme LXXXV (Odi et amo)Odio e amo. Perché io lo faccia, forse ti chiedi. Non so, ma sento che accade, e mi tortura. - Catullo - Pensieri al di fuori della mente... Alla fine, ogni decisione è relativa. In quanto, non possessori dell'abilità suprema nel modificare gli avvenimenti che ci si presentano davanti, nel nostro cammino, che inevitabilmente ci porterà alla morte...Com'è giusto che sia.. Ma è altrettanto vero che condurre una vita di parte non è quello che speravamo, fin da piccoli, abbiamo sempre voluto essere al centro dell'attenzione, al centro di ricerche, al centro di dicerie, quasi da masochisti; Quindi cosa fare?.....vivere una vita al massimo? cogliere tutte le sfumature?; Oppure vivere una vita di parte? Aspettare quello che dovrà inevitabilmente venire?............. Domande senza risposta.......... Storia Zen- Una preghiera per gli spiriti liberi, tenuti nelle gabbie. - La storia ha inizio tempo fa, quando un uomo punisce sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco. Era il periodo di Natale, la mattina successiva la bambina portò un regalo, disse "Papà è per te". Il padre era visibilmente imbarazzato, ma la sua arrabbiatura aumentò quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla. Disse in modo brusco: "Non lo sai che quando si fa un regalo,si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?". La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime agli occhi disse: "Papà,...non è vuoto. Ho messo dentro tanti baci fino a riempirlo". Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono. Passò del tempo e una disgrazia portò via la bambina. Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in difficoltà, apriva la scatola e tirava fuori 1 bacio immaginario ricordando l'amore che la bambina ci aveva messo dentro. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Vedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore di campo tenere l' infinito nel palmo di una mano e l' eternità in un ora. (W. Blake) MorireQuindi, eccomi qui..oggi è 1 Dicembre 2007. E' dal 17 Settembre che manco da casa, ma, cosa fuori dal normale...non sento la mancanza...Cioè, mi spiego meglio...Sento la mancanza di mia madre, di Giò e di Leo (my family), però non sento la mancanza del paesello in generale...Vabbè, meglio così...l'anno scorso, proprio l'1 dicembre sono tornato a casa...Comunque, stò studiando (si fà per dire), per ora ho comprato i libri e seguo le lezioni...Ho scoperto un particolare amore per il teatro orientale dell'inizio '900, come ama dire il mio prof: Il Teatro più completo della storia! Eh si, perchè gli attori non erano semplici attori, ma avevano una sorta di completezza, in quanto erano: Attori, Danzatori, Cantanti, Acrobati...Vi rendete conto, cioè, forse a voi non ve ne fotterà niente, ma se pensate che dagli anni 90 ad oggi il teatro italiano ha "solo" NARRATORI....beh, la cosa sconvolge, e non poco...
Cambiamo discorso, stò riscoprendo i Sigur Ros, non perchè non li sentivo più, magari era il periodo che non me li faceva apprezzare...invece ora...
Vorrei rispondere ad un post che c'è su WWW.SLIDE-SHOW.NET ;
Per che cosa vorreste essere ricordati?
Sinceramente vorrei essere ricordato per le sensazioni che ho trasmesso, per i sentimenti che ho provato e che qualcuno ha provato per me...se qualcuno mi ricordasse per queste cose, vuol dire che per quel qualcuno io sono stato qualcosa....e in questo periodo di vuoto totale, sarebbe il massimo sapere che qualcuno ti pensa...
Vabbè, non voglio continuare...finirei col dire tutto quello che penso, e non andrebbe bene....
|
|
|