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    La Storia dei Rōnin

    Bene, stasera vorrei mettere qualcosa riguardo ai Rōnin (浪人, Rōn). Metterò tutto questo nella sezione Religioni. Perchè penso che il Rōnin (浪人, Rōn), sia un modo di vivere (non oggi, ma nel 1700, vedremo che oggi il termine Rōnin (浪人, Rōn) in Giappone è un dispreggiativo.), quindi, che si avvicina molto alla religione. Fede non vuol dire solo credere, ma, vivere in certi parametri.
    Tuttavia, per capire bene la storia dei
    Rōnin, dovrò precedere la lettura con una serie di puntualizzazioni sui termini usati in questo discorso.

    Termini da conoscere:

    Samurai
    (侍): La parola giapponese samurai (侍) deriva da un verbo, saburau, che significa servire o tenersi a lato ed indica un guerriero del Giappone feudale. Un termine più appropriato sarebbe bushi (武士, letteralmente: guerriero), che risale al periodo Edo.Attualmente il termine viene usato per indicare la nobiltà guerriera (non, ad esempio, gli ashigaru o i fanti). I samurai che non servivano un daimyō o perché era morto o perché ne avevano perso il favore, erano chiamati rōnin.

    D
    aimyō: era la carica feudale più importante tra il 12° secolo e il 19° secolo in Giappone. Dopo la Restaurazione Meiji nel 1869 i daimyō si unirono alla nobiltà (kuge 公家) per formare un unico gruppo aristocratico: il kazoku (華族). Il termine daimyō letteralmente si traduce dal giapponese: "grande nome" (大名).

    Gli appartenenti a questa carica appartenevano ad uno di questi tre gruppi principali: tozama daimyō (chi aveva accettato di mettersi al servizio di Tokugawa Ieyasu in seguito alla Battaglia di Sekigahara), fudai daimyō (chi prima di quella battaglia era già vassallo dei Tokugawa), e shinpan (che era parente dei Tokugawa).Shōgun (将軍, Shōgun): era in Giappone, fino al 1868, un grado militare e un titolo storico.

    kabuki (歌舞伎): si indica una forma di teatro sorta in Giappone all'inizio del '600.

    Jōruri: Teatro delle marionette giapponese. Insieme al Kyōgen, al e al Kabuki è una delle quattro forme di teatro tradizionale giapponese. Gli spettacoli interpretati da marionette e accompagnati dal suono dello shamisen rappresentavano drammi classici come il Chushingura. Soppiantato per un certo periodo dal Kabuki, mantenne in seguito una sua autonomia come le altre forme teatrali giapponesi. Il Jōruri venne in seguito designato Bunraku dal nome di Uemura Bunrakuken (1737-1810) che rilanciò questa forma di rappresentazione ad Osaka, nell'ultimo decennio del XVIII secolo.



    Detto questo, è prefissati questi termini, possiamo spostarci sul vero e proprio punto del discorso, i Rōnin (浪人, Rōni)., Rōni


    Rōnin (浪人, Rōni):

    Letteralmente "Uomini Onda", è un termine giapponese che designava il samurai rimasto senza padrone o per la morte di quest'ultimo o per averne perso la fiducia.

    Nel Giappone moderno, il termine designa lo studente che ha fallito l'esame di ammissione all'università o, nel gergo delle corse, un pilota senza scuderia. Il termine ha quindi una valenza spregiativa, in Giappone, salvo in un caso: le gesta dei cosiddetti "Quarantasette rōnin". I fatti avvenuti realmente intorno al 1701 furono narrati prima nel Chushingura, un'opera jōruri, e successivamente in rappresentazioni di kabuki. La leggenda si è in seguito impadronita dei personaggi, trasformandoli in esempi viventi del bushidō cioè dell'etica samurai che costituisce tuttora uno dei cardini morali del Giappone.

                                                                                       *(Nell'immagine un Rōnin)




    I Quarantasette
    Rōnin:

    Nel X secolo il termine ronin andava a indicare i contadini che per evitare tasse troppo onerose abbandonavano le loro terre per trasferirsi in regioni non ancore sottomesse dall'autorità o dai monasteri buddisti.

    I Quarantasette Rōnin erano un gruppo di samurai al servizio di Asano Naganori, rimasti senza padrone (e quindi divenuti rōnin), dopo che il loro daimyō venne costretto a commettere seppuku (il suicidio rituale giapponese) per aver assalito il maestro di protocollo dello Shogun, Kira Yoshinaka, che lo aveva insultato.

    Gli uomini di Asano, dopo aver atteso oltre un anno pianificando l'attacco, lo vendicarono uccidendo il cortigiano e tutti i suoi figli maschi. Nonostante avessero seguito i precetti del bushidō vendicando il loro padrone, 46 dei 47 rōnin vennero a loro volta obbligati a commettere seppuku per aver sfidato l'autorità imperiale. Il più giovane di loro, Terasaka Kichiemon, invece ricevette l'ordine di rimanere in vita per continuare a fare con regolarità le offerte in favore degli spiriti degli altri condannati.


    La vicenda che si è svolta intorno al 1701, ha ispirato un gran numero di racconti e rappresentazioni di teatro Kabuki, la più nota delle quali è il Chushingura. Gli uomini di Asano divennero eroi popolari, incarnando lo spirito del bushido e furono in ogni tempo oggetto di un vero e proprio culto. Poiché la parola rōnin ha, nel linguaggio comune, una valenza spregiativa, i protagonisti della vicenda sono designati come "Quarantasette gishi (uomini retti)".

    Il loro leader, Oishi Kuranosuke, è rappresentato da una statua bronzea posta nel 1921 all'entrata del tempio Sengakuji di Tokyo, cioè nel luogo in cui si compì il loro destino e in cui si trovano le loro tombe.

    Ogni anno sulla tomba i giapponesi arrivano da tutta la nazione per deporre dei fiori in ricordo del loro eroico sacrificio. Grazie al cinema, teatro e letteratura questa vicenda è diventata popolare in tutto il mondo, caratterizzando in se stessa il vero spirito del bushido (un interpretazione in chiave moderna è il film Ronin , con R.De Niro)

                                                                                               *(Tombe dei 47 Ronin)



                                                         *(Terasaka Kichiemon il più giovane dei 47 Ronin)



    *Tratto da: Wikipedia

    Hermann Nitsch

    Hermann Nitsch nasce a Vienna nel 1938
    Dal 1957 si dedica alla concezione del suo “Orgien Mysterien Theater” (OTM), il teatro delle orge e dei misteri; l’OMT è una nuova forma di arte totale (Gesamtkunstwerk) che coinvolge tutti e cinque i sensi, in cui, con intenti freudianamente liberatori, gli elementi profondi sensoriali-pulsionali affiorano attraverso uno stato di eccitazione psico-fisica.
    I primordiali istinti umani, che l’artista ritiene repressi dalle norme e dalle imposizioni sociali, riemergono durante le sue performance; ricorda l’artista: “il colore della carne, del sangue e delle interiora era diventato importante. Dominava il rosso. Il monocromatismo assunse un ruolo arcaico. Tutto si orientava verso il colore dell’estasi, della vittima del sacrificio, della passione, del sangue, della carne”.
    Forte è il rapporto dell’Orgien Mysterien Theater con le cerimonie rituali e religiose dei popoli arcaici durante le quali si sacrificavano animali e si spargeva il loro sangue e le loro interiora; una violenza senza freni che consentiva di liberare l’energia interiore, passaggio necessario per arrivare alla purificazione e alla redenzione.
    Nel 1961, con Günter Brus e Otto Müehl, a cui si aggiungerà Rudolf Schwarzkogler, forma il gruppo artistico del “Wiener Aktionismus”, importando in Austria le tematiche della pittura gestuale.
    Blood Organ è il titolo della prima “Aktion” messa in scena alla Parinetgasse nel 1962 a cui ne seguono più di un centinaio, portando con sé anche vari processi e tre pene detentive.
    Per Hermann Nitsch, unanimemente considerato uno dei più significativi artisti europei, teatro, palcoscenico, musica e architettura divengono alchemicamente imprescindibili l’uno dall’altro.
    Nell' Aktionstheater (Teatro d'Azione) l'artista viennese introduce sostanze organiche come la carne dei corpi di vitelli e pecore sventrati, liquidi corporali come il sangue e l'urina e paramenti liturgici come mitre cardinalizie, pianete, cotte, ostensori e croci.
    «Le opere d'arte più antiche sono nate, com'è noto, al servizio di un rituale, dapprima magico, poi religioso» (Walter Benjamin).
    Nitsch fonda un ordine e ne redige le regole ne Il leitmotiv mitico del Teatro delle Orge e dei Misteri (Das Mythische des Orgien Mysterien-Theaters), così elencando i referenti mitologici e religiosi:
    «L'eccesso fondamentale sadomasochistico / L'uccisione dell'animale-totem e la sua consumazione rituale / Il regicidio rituale / L'evirazione di Attis / L'uccisione di Adone / L'uccisione di Orfeo / La castrazione rituale/L'accecamento di Edipo / Lo sbranamento di Dioniso / La crocefissione di Gesù Cristo / L'eucarestia».
    Nel 1971 acquista come luogo cultuale delle sue Azioni il castello di Prinzendorf an der Zaya a sessanta chilometri da Vienna.
    Qui realizza performance della durata di tre giorni.
    In Italia è famosa una sua Azione nei dintorni di Napoli.


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    Qualche immagine del suo Orgien Mysterien Theater (OTM):


    Teoria delle conoscenze.

    Premetto che non sono innamorato.

    Passeggiare da solo a Bologna, non è per niente fantastico. Può sembrare bello per le prime 4 settimane. Ma poi cominci a stancarti. Cominci a chiederti se è questo che volevi. Volevi estraniarti, andartene, sparire, disintegrarti,  dissolverti dalla testa della gente col quale sei cresciuto. Beh, non sempre la risposta è positiva, o al limite, non è la risposta che ti aspettavi. E quindi torni sui tuoi passi, cerchi di capire dove hai sbagliato. La delusione totale arriva quando capisci che non hai sbagliato da nessuna parte, è tutto giusto. Arrivi alla conclusione che è la vita che è così. Fai scelte, ti convinci che sono scelte giuste, tu e tutti gli altri sanno che sono scelte giuste. Quando stai sguazzando nella tua convinzione, tutto ad un tratto "PUF" svanisce tutto, o meglio, ti si rivolta tutto contro. Non voglio capire perchè succedde tutto questo, già ho pensieri strani, poi se mi metto a capire anche questo, altro che capelli bianchi...Comunque volevo esporre la teoria di Domenico Vincenzi, riguardo agli insiemi delle conoscenze:







    Curvatura Temporale

    Zeit dei Tangerine Dream causa un collasso spazio-tempo che ancora non sò spiegarmi. 4 composizioni che non riesco a definire. Non riesco a definire l'effetto che danno, quello che si prova ascoltandole... Ti trasportano in un buco nero da cui è difficile uscire. Provate ad immaginare le molecole del vostro corpo che viaggiano ad una velocità pari o superiore a quella del suono....diventereste trasparenti.

    Senza Titolo

    L'inferno è il regno di Lucifero. Ed egli stesso dovrebbe ordire a rendere quest'ultimo il paradiso guadagnato di chi ha perso quello di Dio.


    Alcide Bava

    L'urlo

    C'è questo urlo muto, che ha dentro tutto il dolore del mondo, ma che resta trattenuto come se il dolore fosse talmente grande da impedire l'uscita del suono.


    *Emma Dante