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Uomo del Giappone sorto in felicità...
Yukio Mishima La vita umana è breve, ma io vorrei vivere sempre. [Biglietto d'addio lasciato prima del suicidio rituale, il 25 novembre 1970.]
La voce degli spiriti eroici.
Nella fervida speranza che possiate risorgere come uomini e come guerrieri. [Nell'atto di uccidersi, il 25 novembre 1970]
Lacrime di dolore per la sincerità dei nostri sentimenti, lacrime di dolore per la nostra morte rigano le guance del Volto di Drago!
Dovevamo togliere al futuro ogni cenno di vita possibile. Sarebbe bastata una seppur piccola commistione di vita per togliere efficacia alla nostra morte.
Ma sebbene il loro sentimento fosse purissimo, il Vento Divino non soffiò. Perché mai? [...]
Confessioni di una maschera.
Quella sera, arrivato a casa nei sobborghi, contemplai seriamente il suicidio per la prima volta nella mia vita. Mentre però vi riflettevo, la prospettiva divenne fastidiosa oltre ogni sopportazione, e finii col concludere che sarebbe stata una faccenda grottesca. Rifuggivo, per indole dall'ammettere una sconfitta. Eppoi, mi dissi, non c'è nessun bisogno ch'io prenda un'iniziativa così radicale per conto mio, no davvero, quando mi attornia un così largo stuolo dei più svariati tipi di morte: morte durante un'incursione aerea, morte nell'adempimento del proprio dovere, morte sotto le armi, morte sul campo di battaglia, morte per investimento di un veicolo, morte per malattia... Certo il mio nome è già stato segnato nell'elenco di uno di questi tipi [...] No... per qualunque verso mettessi la questione, il momento non appariva propizio. Meglio semmai aspe ttare che qualcosa mi usasse il favore di uccidermi.
Nonostante avessi il cuore colmo d'inquietudine e d'una pena indicibile, atteggiai la faccia a un sorriso sardonico, sfrontato.
Non esiste virtù nella curiosità. Anzi, c'è caso che sia addirittura la voglia più immorale che un uomo può racchiudere in se.
Nulla mi pungolava a procedere fuorché il mio senso di irrequietezza, identico a quello di un bambino impaziente di avere la merenda.
La pioggia ci travolge tutti.... Ma non fà rumore..
E con "A New Kind Of Water" dei This Heat i pensieri si tramutano in corde di chitarra che vibrano, gridano.
Proclive alla ricerca della morte, l'anima và in visibilio. Perché il freddo, quello vero, sa essere qui. In fondo al mio cuore di sbarbo.mentre ascolto "Interzone" dei Joy Division una vagonata di pensieri mi trafigge lo stomaco..
difficile dare una forma perfetta, comprensibile...
difficile spiegare con semplici e futili parole tutto questo.
"Io vivo sulla lama. Mi commuovo nei bassifondi. Parlo con i ricercati dello Stato. Brivido. Mi procuro e dilapido milioni. Poi rischio, mi struggo, mi umilio. Poi mi arrendo. Mi arrendo... Poi mi faccio, e tutto torna bello, più splendente di prima. L'alternativa è la birreria, il lavoro, il risparmio, il normale sfaldarsi del corpo. Il simpatico, l'antipatica. Lo scemo naturale, due più due fa quattro, e sei alle otto! Due palle anche lì, peggio di qua. Ma vuoi mettere risorgere? Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere!!"
(Pentothal) Rewind: Liars - 25/09/2008 , Hiroshima, Torino...
E non serve altra informazione.... William BlakeVedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore di campo tenere l' infinito nel palmo di una mano e l' eternità in un ora. (W. Blake) Storia ZenStoria Zen Un giorno un Samurai ,in missione per conto del suo Shogun, incontrò un Monaco, e educatamente gli chiese se davvero esistevano un paradiso ed un inferno. "Razza di Imbecille, e cretino, sei sicuro di essere un samurai? non affiderei mai la via vita a qualcuno con una faccia come quella, dì sei stato addestrato nell'arte della spada o a spazzare i pavimenti?" Ferito nell'orgoglio, e shockato per il comportamento del monaco, il Samurai estrasse la spada, determinato a mostrargli quanto duri e attenti fossero stati i suoi addestramenti. Mentre il samurai stava già per attaccarlo il monaco si limitò a sorridere, dicendogli "questo era l'inferno". Colpito, il samurai si ferma, e rinfodera la spada. "...e questo il paradiso" concluse il monaco. L'amicizia và coltivata Al giorno d'oggi non ci sono amici. Sopra a un'onda stanca che mi tira su. Andiamo a vedere le luci della centrale elettrica...Fammi i tuoi discorsi metafisici sui fori dei piercing che si
richiudono, sugli occhi spenti con gli estintori, sui conti correnti
coi cognomi finti. Sarà la prima volta che non andrò a votare, sarà la
prima volta che non andrò a puttane. Con un alito tremendo ti ho
sussurrato all’orecchio..boun jour mon amour. Aprendo la finestra sopra
netturbini, sopra nottambuli svetta la gigantesca scritta coop (la
gigantesca scritta coop).E I CCCP NON CI SONO PIU’(felicitazioni) E I
CCCP NON CI SONO PIU’(felicitazioni) E I CCCP NON CI SONO
PIU’(felicitazioni) E I CCCP NON CI SONO PIU’(felicitazioni) da un bel
po’. E hanno i fanali accesi per evitarci e non ho paura sai degli
ecomostri, dei parchimetri, dei centri commerciali, dei benzinai. E tu
avevi i vestiti adatti per le tue guerre stellari. E tu avevi i vestiti
adatti per le tue guerre stellari. E fammi i tuoi discorsi metafisici
sui tetti di eternit degli anni ottanta, sul paracadute coi buchi di
sigaretta, ??? feroce settembre, che un bel settembre, che un bel
settembre che un bel settembre che un bel settembre che un bel
settembre. I sistemi d’allarme si sono sgolati non hanno fatto feriti,
i sistemi d’allarme si sono sgolati non ci hanno sentiti. E hanno i
fanali accesi per investirci e non ho paura sai degli antifurti, dei
carnivori, degli incendi estivi, dei truffatori, dei grattacieli, dei
clandestini, dei finanzieri. E tu avevi i vestiti adatti per le tue
guerre stellari E tu avevi i vestiti adatti per le tue guerre stellari. La Storia dei RōninBene, stasera vorrei mettere qualcosa riguardo ai Rōnin (浪人). Metterò tutto questo nella sezione Religioni. Perchè penso che il Rōnin (浪人), sia un modo di vivere (non oggi, ma nel 1700, vedremo che oggi il termine Rōnin (浪人) in Giappone è un dispreggiativo.), quindi, che si avvicina molto alla religione. Fede non vuol dire solo credere, ma, vivere in certi parametri. Tuttavia, per capire bene la storia dei Rōnin, dovrò precedere la lettura con una serie di puntualizzazioni sui termini usati in questo discorso. Termini da conoscere: Samurai (侍): La parola giapponese samurai (侍) deriva da un verbo, saburau, che significa servire o tenersi a lato ed indica un guerriero del Giappone feudale. Un termine più appropriato sarebbe bushi (武士, letteralmente: guerriero), che risale al periodo Edo.Attualmente il termine viene usato per indicare la nobiltà guerriera (non, ad esempio, gli ashigaru o i fanti). I samurai che non servivano un daimyō o perché era morto o perché ne avevano perso il favore, erano chiamati rōnin. Daimyō: era la carica feudale più importante tra il 12° secolo e il 19° secolo in Giappone. Dopo la Restaurazione Meiji nel 1869 i daimyō si unirono alla nobiltà (kuge 公家) per formare un unico gruppo aristocratico: il kazoku (華族). Il termine daimyō letteralmente si traduce dal giapponese: "grande nome" (大名). Gli appartenenti a questa carica appartenevano ad uno di questi tre gruppi principali: tozama daimyō (chi aveva accettato di mettersi al servizio di Tokugawa Ieyasu in seguito alla Battaglia di Sekigahara), fudai daimyō (chi prima di quella battaglia era già vassallo dei Tokugawa), e shinpan (che era parente dei Tokugawa).Shōgun (将軍): era in Giappone, fino al 1868, un grado militare e un titolo storico. Letteralmente "Uomini Onda", è un termine giapponese che designava il samurai rimasto senza padrone o per la morte di quest'ultimo o per averne perso la fiducia. Nel Giappone moderno, il termine designa lo studente che ha fallito l'esame di ammissione all'università
o, nel gergo delle corse, un pilota senza scuderia. Il termine ha
quindi una valenza spregiativa, in Giappone, salvo in un caso: le gesta
dei cosiddetti "Quarantasette rōnin". I fatti avvenuti realmente intorno al 1701 furono narrati prima nel Chushingura, un'opera jōruri, e successivamente in rappresentazioni di kabuki. La leggenda si è in seguito impadronita dei personaggi, trasformandoli in esempi viventi del bushidō cioè dell'etica samurai che costituisce tuttora uno dei cardini morali del Giappone. Nel X secolo il termine ronin andava a indicare i contadini che per evitare tasse troppo onerose abbandonavano le loro terre per trasferirsi in regioni non ancore sottomesse dall'autorità o dai monasteri buddisti. I Quarantasette Rōnin erano un gruppo di samurai al servizio di Asano Naganori, rimasti senza padrone (e quindi divenuti rōnin), dopo che il loro daimyō venne costretto a commettere seppuku (il suicidio rituale giapponese) per aver assalito il maestro di protocollo dello Shogun, Kira Yoshinaka, che lo aveva insultato. Gli uomini di Asano, dopo aver atteso oltre un anno pianificando l'attacco, lo vendicarono uccidendo il cortigiano e tutti i suoi figli maschi. Nonostante avessero seguito i precetti del bushidō vendicando il loro padrone, 46 dei 47 rōnin vennero a loro volta obbligati a commettere seppuku per aver sfidato l'autorità imperiale. Il più giovane di loro, Terasaka Kichiemon, invece ricevette l'ordine di rimanere in vita per continuare a fare con regolarità le offerte in favore degli spiriti degli altri condannati.
Il loro leader, Oishi Kuranosuke, è rappresentato da una statua bronzea posta nel 1921 all'entrata del tempio Sengakuji di Tokyo, cioè nel luogo in cui si compì il loro destino e in cui si trovano le loro tombe. Ogni anno sulla tomba i giapponesi arrivano da tutta la nazione per
deporre dei fiori in ricordo del loro eroico sacrificio. Grazie al
cinema, teatro e letteratura questa vicenda è diventata popolare in
tutto il mondo, caratterizzando in se stessa il vero spirito del
bushido (un interpretazione in chiave moderna è il film Ronin , con R.De Niro)
*(Terasaka Kichiemon il più giovane dei 47 Ronin) *Tratto da: Wikipedia Hermann Nitsch Hermann Nitsch nasce a Vienna nel 1938 Dal 1957 si dedica alla concezione del suo “Orgien Mysterien Theater” (OTM), il teatro delle orge e dei misteri; l’OMT è una nuova forma di arte totale (Gesamtkunstwerk) che coinvolge tutti e cinque i sensi, in cui, con intenti freudianamente liberatori, gli elementi profondi sensoriali-pulsionali affiorano attraverso uno stato di eccitazione psico-fisica. I primordiali istinti umani, che l’artista ritiene repressi dalle norme e dalle imposizioni sociali, riemergono durante le sue performance; ricorda l’artista: “il colore della carne, del sangue e delle interiora era diventato importante. Dominava il rosso. Il monocromatismo assunse un ruolo arcaico. Tutto si orientava verso il colore dell’estasi, della vittima del sacrificio, della passione, del sangue, della carne”. Forte è il rapporto dell’Orgien Mysterien Theater con le cerimonie rituali e religiose dei popoli arcaici durante le quali si sacrificavano animali e si spargeva il loro sangue e le loro interiora; una violenza senza freni che consentiva di liberare l’energia interiore, passaggio necessario per arrivare alla purificazione e alla redenzione. Nel 1961, con Günter Brus e Otto Müehl, a cui si aggiungerà Rudolf Schwarzkogler, forma il gruppo artistico del “Wiener Aktionismus”, importando in Austria le tematiche della pittura gestuale. Blood Organ è il titolo della prima “Aktion” messa in scena alla Parinetgasse nel 1962 a cui ne seguono più di un centinaio, portando con sé anche vari processi e tre pene detentive. Per Hermann Nitsch, unanimemente considerato uno dei più significativi artisti europei, teatro, palcoscenico, musica e architettura divengono alchemicamente imprescindibili l’uno dall’altro. Nell' Aktionstheater (Teatro d'Azione) l'artista viennese introduce sostanze organiche come la carne dei corpi di vitelli e pecore sventrati, liquidi corporali come il sangue e l'urina e paramenti liturgici come mitre cardinalizie, pianete, cotte, ostensori e croci. «Le opere d'arte più antiche sono nate, com'è noto, al servizio di un rituale, dapprima magico, poi religioso» (Walter Benjamin). Nitsch fonda un ordine e ne redige le regole ne Il leitmotiv mitico del Teatro delle Orge e dei Misteri (Das Mythische des Orgien Mysterien-Theaters), così elencando i referenti mitologici e religiosi: «L'eccesso fondamentale sadomasochistico / L'uccisione dell'animale-totem e la sua consumazione rituale / Il regicidio rituale / L'evirazione di Attis / L'uccisione di Adone / L'uccisione di Orfeo / La castrazione rituale/L'accecamento di Edipo / Lo sbranamento di Dioniso / La crocefissione di Gesù Cristo / L'eucarestia». Nel 1971 acquista come luogo cultuale delle sue Azioni il castello di Prinzendorf an der Zaya a sessanta chilometri da Vienna. Qui realizza performance della durata di tre giorni. In Italia è famosa una sua Azione nei dintorni di Napoli. **************************************************************************************************************** Qualche immagine del suo Orgien Mysterien Theater (OTM):
Teoria delle conoscenze. Premetto che non sono innamorato. Passeggiare da solo a Bologna, non è per niente fantastico. Può sembrare bello per le prime 4 settimane. Ma poi cominci a stancarti. Cominci a chiederti se è questo che volevi. Volevi estraniarti, andartene, sparire, disintegrarti, dissolverti dalla testa della gente col quale sei cresciuto. Beh, non sempre la risposta è positiva, o al limite, non è la risposta che ti aspettavi. E quindi torni sui tuoi passi, cerchi di capire dove hai sbagliato. La delusione totale arriva quando capisci che non hai sbagliato da nessuna parte, è tutto giusto. Arrivi alla conclusione che è la vita che è così. Fai scelte, ti convinci che sono scelte giuste, tu e tutti gli altri sanno che sono scelte giuste. Quando stai sguazzando nella tua convinzione, tutto ad un tratto "PUF" svanisce tutto, o meglio, ti si rivolta tutto contro. Non voglio capire perchè succedde tutto questo, già ho pensieri strani, poi se mi metto a capire anche questo, altro che capelli bianchi...Comunque volevo esporre la teoria di Domenico Vincenzi, riguardo agli insiemi delle conoscenze: Curvatura Temporale Zeit dei Tangerine Dream causa un collasso spazio-tempo che ancora non sò spiegarmi. 4 composizioni che non riesco a definire. Non riesco a definire l'effetto che danno, quello che si prova ascoltandole... Ti trasportano in un buco nero da cui è difficile uscire. Provate ad immaginare le molecole del vostro corpo che viaggiano ad una velocità pari o superiore a quella del suono....diventereste trasparenti. Senza TitoloL'inferno è il regno di Lucifero. Ed egli stesso dovrebbe ordire a rendere quest'ultimo il paradiso guadagnato di chi ha perso quello di Dio.Alcide Bava L'urloC'è questo urlo muto, che ha dentro tutto il dolore del mondo, ma che
resta trattenuto come se il dolore fosse talmente grande da impedire
l'uscita del suono. *Emma Dante Marlene KuntzMARLENE KUNTZ - Ape Regina - Sono lontano... lontano monti e mari, lontano da te. Io, la fossa e le ossa: un mucchio penoso sui vecchi guai seduto qua per chi mi vuole qua: su cento guai. Offendo la carta con sgorbi ritorti e' un cuore! Arrenditi, ... o ribellati Non parlo piu', non rispondo piu' non l'ho fatto mai e mai lo faro'. Se c'e' mistero accetta e rispetta la NON-novita' sono anni ormai, e tu lo sai Posso fare fuori parti di voi con facilita' la mostruosita' di cio' ravviva la parte cattiva che non ho avuto mai Eri malata? Oh, Ape Regina Divina e Dorata Perdono, Io, ti chiederei... ma non ci sei piu'! E in queste stanze si urla e un tonfo scuce la pelle glaciale un brivido sale dal basso scompaio Non ci son piu'. Non ci sei piu'. Non ci son piu'. Non ci sei piu'. Non ci sei piu'. Posso fare fuori parti di voi con facilita' la mostruosita' di cio' ravviva la parte cattiva che non ho avuto mai Nascondero' con miele colante il vuoto che avanza io, ora, nascondero' dove vivevi tu. Dove vivevi solo tu. SolitudinePochi secondi per definirmi.
Un Drogato E' appena finita. Ho aperto le porte della percezione. Questo mondo in bianco e nero, ormai, non è più mio. Prendo le redini della biga che mi porterà dall'altra parte della linea, verso un mondo più "fluorescente". Maxi-insegne di colori non definibili scorrono davanti ai miei occhi, i suoni distorti. Tutto scorre lento, quasi a voler allungare la mia agonia, se agonia si può chiamare. - Un Drogato - "E. P. Flashback" Zeit Questi ritmi austeri. Cerco qualcosa che non potrò mai trovare. Cerca lo spazio, nella forma più ampia possibile. L'ascensione. L'elevazione. Essere al di sopra; non per essere al di sopra delle persone, ma per restare un pò come stesso. Nick Cave - The Mercy SeatNICK CAVE
- The Mercy Seat - It began when they come took me from my home And put me in Dead Row, Of which I am nearly wholly innocent, you know. And I'll say it again I..am..not..afraid..to..die. I began to warm and chill To objects and their fields, A ragged cup, a twisted mop The face of Jesus in my soup Those sinister dinner meals The meal trolley's wicked wheels A hooked bone rising from my food All things either good or ungood. And the mercy seat is waiting And I think my head is burning And in a way I'm yearning To be done with all this measuring of truth. An eye for an eye A tooth for a tooth And anyway I told the truth And I'm not afraid to die. Interpret signs and catalogue A blackened tooth, a scarlet fog. The walls are bad. Black. Bottom kind. They are sick breath at my hind They are sick breath at my hind They are sick breath at my hind They are sick breath gathering at my hind I hear stories from the chamber How Christ was born into a manger And like some ragged stranger Died upon the cross And might I say it seems so fitting in its way He was a carpenter by trade Or at least that's what I'm told Like my good hand I tatooed E.V.I.L. across it's brother's fist That filthy five! They did nothing to challenge or resist. In Heaven His throne is made of gold The ark of his Testament is stowed A throne from which I'm told All history does unfold. Down here it's made of wood and wire And my body is on fire And God is never far away. Into the mercy seat I climb My head is shaved, my head is wired And like a moth that tries To enter the bright eye I go shuffling out of life Just to hide in death awhile And anyway I never lied. My kill-hand is called E.V.I.L. Wears a wedding band that's G.O.O.D. `Tis a long-suffering shackle Collaring all that rebel blood. And the mercy seat is waiting And I think my head is burning And in a way I'm yearning To be done with all this measuring of truth. An eye for an eye And a tooth for a tooth And anyway I told the truth And I'm not afraid to die. And the mercy seat is burning And I think my head is glowing And in a way I'm hoping To be done with all this weighing up of truth. An eye for an eye And a tooth for a tooth And I've got nothing left to lose And I'm not afraid to die. And the mercy seat is glowing And I think my head is smoking And in a way I'm hoping To be done with all this looks of disbelief. An eye for an eye And a tooth for a tooth And anyway there was no proof Nor a motive why. And the mercy seat is smoking And I think my head is melting And in a way I'm helping To be done with all this twisted of the truth. A lie for a lie And a truth for a truth And I've got nothing left to lose And I'm not afraid to die. And the mercy seat is melting And I think my blood is boiling And in a way I'm spoiling All the fun with all this truth and consequence. An eye for an eye And a truth for a truth And anyway I told the truth And I'm not afraid to die. And the mercy seat is waiting And I think my head is burning And in a way I'm yearning To be done with all this measuring of proof. A life for a life And a truth for a truth And anyway there was no proof But I'm not afraid to tell a lie. And the mercy seat is waiting And I think my head is burning And in a way I'm yearning To be done with all this measuring of truth. An eye for an eye And a truth for a truth And anyway I told the truth But I'm afraid I told a lie. Lo ShintoismoLo Shintoismo o Scintoismo, o semplicemente Shinto (神道 shintō?), è una religione nativa del Giappone e nel passato è stata la sua religione di Stato. Prevede l'adorazione dei kami, un termine che si può tradurre come divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale, come per esempio Amaterasu, la dea del Sole; anche il Dio cristiano in giapponese viene tradotto come "kami". La parola Shinto nacque dall'unione dei due kanji: 神 shin che significa "divinità", "essere di luce" (il carattere può essere anche letto come kami in giapponese) e 道 tō contrazione di Tao ("via" o "sentiero" in senso filosofico). Quindi, Shinto significa letteralmente "la via degli esseri di luce", "la via degli dèi". In alternativa a Shinto, l'espressione puramente giapponese — con il medesimo significato — per indicare lo Shintoismo è Kami no michi. Dopo la seconda guerra mondiale
lo Shintoismo perse la sua condizione di religione di stato; alcune
pratiche ed insegnamenti shintoisti che durante la guerra erano
considerati di grande preminenza ora non sono più insegnati o praticati
mentre altri rimangono grandemente diffusi come pratiche quotidiane
senza però assumere particolari connotazioni religiose, come l'Omikuji (una forma di divinazione). Tipi di Shintoismo Si possono riconoscere essenzialmente cinque espressioni dello Shintoismo. Queste non vanno considerate come vere e proprie correnti a se stanti, ma più che altro delle differenti forme di culto tutte volte al medesimo obiettivo, ovvero giungere alle medesime verità. Casi particolari sono tuttavia quelli dello Shintoismo settario e di quello di Stato.
Vita dopo la morteSecondo la fede Scintoista, lo spirito umano è eterno, proprio come i kami. Come nella maggior parte delle concezioni orientali l'aldilà è concepito dallo Shintoismo come una sorta di livello esistenziale superiore. Quando si muore dunque, per lo Shintoismo, si cambia semplicemente forma di esistenza, si accede ad un altro tipo di esistenza (vedi la sezione relativa ai kami particolari). Questa è la concezione più moderna. Poiché lo Shintoismo è coesistito pacificamente con il Buddhismo per oltre un millennio è molto difficile separare le credenze buddhiste da quelle shintoiste. Si può dire che mentre il Buddhismo enfatizza la vita dopo la morte, lo Shintoismo enfatizza questa vita e la ricerca della felicità in essa, sebbene abbiano prospettive molto diverse sul mondo, la maggior parte dei giapponesi non vede alcuna necessità di riconciliare le due religioni e pertanto le pratica entrambe. Perciò è comune per molte persone praticare lo Shintoismo in vita ed essere comunque sepolte con un funerale buddhista. Nello Shintoismo antico veniva ovviamente dato maggior peso alla mitologia. Si credeva in una serie di paradisi, già c'era quindi la concezione della pluralità esistenziale, anche se non espressa filosoficamente tra il popolo. Tra questi paradisi si annoverano: l'aldilà del cielo, l'aldilà Yomi, l'aldilà Tokoyo, l'aldilà delle montagne. Questi luoghi non sono descritti né come posti ameni né con caratteristiche infernali, ma come luoghi molto simili al mondo terrestre. Kami Kami (神?) è la parola giapponese indicante gli oggetti di venerazione nella fede Shintoista. Sebbene la parola sia talvolta tradotta con "dio" o "divinità", i teologi shintoisti specificano che tale tipo di traduzione può causare un grave fraintendimento del termine[1]. In alcune circostanze, come Izanagi e Izanami, i kami sono identificati come vere e proprie divinità, simili agli dei dell'antica Grecia o Roma. In altri casi invece, come il fenomeno della crescita, gli oggetti naturali, gli spiriti che dimorano negli alberi, o forze della natura, tradurre "kami" con "dio" o "divinità" sarebbe una cattiva interpretazione. Limitatamente all'uso nello Shintoismo, la parola è un'onorificenza per spiriti nobili e sacri, che implica un senso di rispetto o adorazione per la loro virtù e autorità. Dal momento che tutti gli esseri (viventi e non) hanno tali spiriti, gli esseri umani (come d'altra parte ogni altro essere) potrebbe essere considerato un kami o un kami potenziale. Tuttavia, poiché i Giapponesi non usano mai un'onorificenza per riferirsi a sé medesimi o ad un membro di un gruppo cui appartengono, non è abitudine riferirsi ad un normale essere umano col termine kami[1]. Poiché il giapponese normalmente non distingue il numero (singolare/plurale/duale) nei nomi, non è talora chiaro se kami si riferisce ad una singola entità o ad entità multiple. Quando è assolutamente necessario un concetto di pluralità, viene usato il termine kami-gami (神々?), che è una ripetizione della stessa parola (kami diventa gami per eufonia). A volte ci si riferisce a kami "femminili" col termine megami (女神?). Si dice poi spesso che ci sono Yaoyorozu-no-kami (八百万の神?), ossia "otto-milioni-di-kami"; in giapponese, questo numero spesso porta con sé il concetto di infinito (come già avveniva per la simbologia ebraica e cristiana circa il numero 8). Alcuni Kami specifici:
Torii Il torii
è per antonomasia il simbolo universalmente riconosciuto dello
Shintoismo. Rappresenta i portali che danno accesso ai templi o ad una
qualsiasi zona naturale considerata sacra. Il torii è un simbolo di misticismo.
Esso rappresenta l'eterna interazione, poiché immedesimazione, del
mondo umano con il mondo divino. Attraversare un torii significa
rivitalizzare i sensi spirituali e rinnovare di continuo la
partecipazione alla vita, all'universo intero e alla propria esistenza
soggettiva. |
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